Quando si sottoscrive una polizza di cyber insurance non basta limitarsi a leggere “coperte le perdite informatiche”: è indispensabile capire esattamente quali tipologie di danno sono incluse, in quali circostanze e con quali limiti di indennizzo.
Indice dei contenuti
- Rischi e danni solitamente coperti da una polizza di cyber insurance
- Come leggere il contratto: le clausole da controllare con attenzione
- Alcuni casi pratici
- Conclusioni
Rischi e danni solitamente coperti da una polizza di cyber insurance
Una polizza di cyber insurance ben pensata propone coperture suddivise in diversi ambiti, solitamente tra “first party” e “third party”. Ecco le più importanti:
First Party
- Ripristino IT, indagine forense: costi per sondare l’attacco, estirpare il malware, recuperare i dati dai backup e rimettere in piedi i sistemi.
- Business interruption / interruzione operativa: indennizzo per i ricavi mancati durante il periodo in cui l’azienda è costretta a rallentare a causa di un cyber-incidente, più le spese extra necessarie a pagare straordinari ai dipendenti
- Cyber estorsione: assistenza nella gestione del riscatto e consulenza per le trattative con gli aggressori del digitale.
- Costi di conformità e comunicazione: l’obbligo di notificare il Garante per la privacy, l’accesso a consulenza legale, la diffusione di comunicazioni ai soggetti interessati (come i clienti) e le iniziative di pubbliche relazioni volte a contenere il danno reputazionale.
- Frodi di ingegneria sociale: in determinate circostanze (qualora la polizza includa tale estensione con sottolimite), è possibile che la copertura assicurativa rimborsi le perdite originate da truffe per posta elettronica, tentativi di phishing o sollecitazioni fraudolente che spingono al trasferimento di denaro.
Third Party
- Responsabilità verso terzi (liability): qualora clienti, partner o terze parti subiscano danni, ad esempio a seguito di una trafuga di dati, la polizza copre i danni derivanti da richieste di risarcimento e i costi di difesa.
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Come leggere il contratto: le clausole da controllare con attenzione
Mentre valuti una polizza di cyber insurance, presta scrupolosa attenzione ai seguenti punti:
- Franchigia / scoperto / waiting period: qual è la quota che resta a carico dell’assicurato? In certi contratti, le perdite avvenute nei momenti iniziali – ad esempio le prime 12-24 ore – non rientrano nel computo dei danni da interruzione di attività, ma rientrano nella copertura
- Massimale e sottolimiti: controlla se le diverse garanzie – interruzione d’attività, social engineering e responsabilità verso terzi – sono comprese nel medesimo massimale o se ciascuna ha un limite autonomo separato.
- Sottolimiti, ad esempio per il social engineering: è necessario verificare se rientrano nel massimale principale o se sono soggetti a un plafond separato.
Alcuni casi pratici
Consideriamo due scenari possibili:
Scenario A – Un’impresa è vittima di un ransomware
I sistemi vengono cifrati e l’attività resta paralizzata per tre giorni. La polizza copre le spese forensi, il recupero dei dati e i ricavi persi in quel periodo di inattività. Tuttavia, se l’azienda avesse dichiarato di effettuare backup giornalieri senza averli realmente eseguiti, l’assicuratore potrebbe rifiutare in parte il rimborso.
Scenario B – un’azienda cade vittima di un attacco di social engineering
Un dipendente, ingannato da una email contraffatta, esegue un trasferimento di 50.000 €. Qualora la polizza includa la clausola “fraudulent instruction / social engineering” e siano rispettati i criteri richiesti, l’assicuratore è tenuto a rimborsare la perdita, sebbene entro un sottolimite (ad esempio, al più 25.000 € per quella sezione). Se invece il contratto non prevede tale estensione, l’evento rimane non copribile.
Conclusioni
Una polizza di cyber insurance ben calibrata offre protezione su più fronti: dal supporto tecnico alla gestione dell’interruzione dell’attività, dalla responsabilità verso terzi alle garanzie accessorie, ad esempio per estorsioni o frodi digitali.
Quando si sceglie o si rinnova una polizza, è indispensabile leggere con attenzione i massimali, le franchigie, la retroattività. Solo così ha effetto su una reale protezione.
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